31 marzo

31 MARZO 1946: Cinque reti ai ghibellini

Massimo Cecchi
 
Il campionato a due gironi dell’immediato secondo dopoguerra vedeva la Fiorentina inserita in quello del centro-sud insieme, tra le altre, alla Robur Siena: lo scontro in campo fiorentino tra le due formazioni avviene l’ultimo giorno del mese di marzo del 1946, ultima giornata della competizione. La Fiorentina, in formazione tipo, vuole congedarsi dal proprio pubblico con una prestazione all’altezza cercando di far dimenticare ai tifosi la delusione per il mancato raggiungimento del girone finale. Quale occasione migliore se non contro i senesi? Storicamente tra le due città non è mai corso buon sangue: del resto Siena era una città ghibellina e grazie al tradimento di Bocca degli Abati riuscì a sconfiggere Firenze nel 1260 a Montaperti. 
Trascorsi i secoli e crescendo, quali colori ti vanno a scegliere i senesi per la propria squadra di football? Il bianco e il nero: non c’è bisogno di aggiungere altro. Logico quindi che i guelfi fiorentini ci vadano giù pesanti quel giorno, segnando cinque reti ai contradaioli bianconeri: rispettivamente con Gritti, Morisco, Della Rosa, ancora Morisco e Rallo per il 5-0 finale. Il tragico periodo bellico è alle spalle; il campionato è finito e il traditore Bocca degli Abati è nel nono cerchio infernale dantesco preso a pesci in faccia dal sommo poeta. 
           
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